Il murale consiste nell’interpretazione visiva di alcuni versi del Cantico
delle Creature di San Francesco, in particolare quelli che celebrano gli
elementi dell’acqua e del fuoco (… sorella acqua e fratello fuoco…). I testi
sono stati trascritti con calligrafia amanuense, nello stile “lettering”,
all’interno di una pergamena disegnata sul muro. Anche questo lavoro
mira a valorizzare lo spazio urbano e il patrimonio culturale, creando in
questo caso un dialogo tra arte, scrittura e spiritualità. La parete utilizzata,
infatti, da sempre ha fatto da sfondo a scritte e segni vandalici e
l’intervento, tra le altre cose, sana questa ferita e riqualifica un profilo
legato alla prospettiva visiva della stessa chiesa e del torrino.
Il murale è stato finanziato dall’azienda privata Sanikil.
